sabato 9 marzo 2013

MF

"Da qualche mese MR ha ripreso, diciamo così, a bloggare grazie a MF.
MF e MR si sono conosciute qualche anno fa proprio tramite i loro blog. 
Quest'estate MR è stata inghiottita da un avvilente gorgo, che fortunatamente l'ha risputata fuori prima di quanto lei potesse immaginare.
Quello sgradevole frangente ha creato delle piacevoli e appaganti opportunità, tra le altre una conoscenza più approfondita con MF.
Per ora solo tramite telefono, dove hanno trascorso e trascorrono svariate ore, parlando compulsivamente di sé, avide di informazioni su loro stesse, bramose di immettersi l'una sul binario dell'altra vicendevolmente.
MF ha la voce squillante, la dialettica di una politologa, i neuroni che vanno a trecento. E' di una simpatia dissacrante, pronuncia parole come merda e cazzo riuscendo a non risultare volgare (cosa che MR le invidia tantissimo, perché quando ci vuole, ci vuole, dire parolacce può pagare, e se se ne esce puliti, nella vita, aiuta sempre), adora i gatti smisuratamente, legge Shakespeare e non solo, ama le serie televisive poliziesche, imita divinamente ed impeccabilmente l'inflessione dialettale di MR."
Questo, ed altro scriveva  qualche mese fa MR sull'amica MF. Da allora ad oggi gli orizzonti di questa conoscenza si sono allargati, ed anche se le due amiche di blog, di Fb, di telefono, non si sono ancora incontrate di persona, l'occasione che le ha messe sulla stessa strada, da bella è diventata grandiosa; l'opportunità che le ha avvicinate, da timida è diventata smagliante; le circostanze che le hanno viste condividere desolazione umana, sotto forma di straripante e liberatoria ironia, e piccole, spesso piccolissime, e più rare gioie, troppe volte ferme, impigliate, nelle secche della difficoltà quotidiana di vivere, da appropriate sono diventate arricchenti.
MF è, oltretutto, il motore che alimenta la tentazione scrittoria di MR; è la spinta che le permette di regalarsi la velleitaria passione di buttar giù righe e righe di parole e - da quando i rapporti fra loro si sono intensificati - di parolacce; è l'audace impulso a nobilitare l'uso della sintassi e della grammatica. 
"Ho letto i tuoi ultimi due post..."  e seguono, bontà sua, elogi, plauso, e approvazione.
Ma l'elogio, il plauso e l'approvazione più sentiti,  MF li riserva alla MR ciociara a Firenze. Avendo questa conservato, pur non accorgendosene, una certa integrità linguistica, perseverando nel suo accento d'origine, mantenendo pressoché inalterata l'inflessione, e contrapponendosi con forza (senza intenzione) all'elevazione della pronuncia, scatena in MF una straordinaria, impenitente, irrefrenabile, divertita - e divertente - voglia di imitarla.
Qualche giorno fa, dopo una delle loro travolgenti telefonate in cui MR, con invettiva e insoddisfazione laziali,  informava MF di aver cambiato gestore telefonico, e di averne scelto uno più conveniente per se stessa a stravolgere le tariffe di chi da lì in avanti la chiamerà, compresa MF che immediatamente provvedeva a fornire una soluzione per le telefonate future.
"Questo è l'altro mio numero... Me raccomanno, segnetelo pe' bbbène che ppoi t'o dimentichi!"  scriveva MF via sms a MR per una ennesima imitazione e un'ulteriore condivisione.

10 commenti:

  1. Cara MR, anche stavolta ti ho letta con piacere; ed ho sorriso, ad occhi lucidi, sia per il sonno, sia -e soprattutto- perché le tue parole sono una magia che per un attimo fa svanire il peso dolore tra cuore ed anima. Ora tornerei a dormire, come, peraltro, sta facendo Priscilla, fedifraga felina antelucana (bella questa, da scriverci un altro post!), ma ,purtroppo, incombenze varie, culinarie comprese, me lo impediscono. Grazie di questo tuo ennesimo dono e di rendermi, come assai raramente accade, fiera di aver incoraggiato qualcuno, almeno quanto vorrei che altri avessero fatto con me. Un abbraccio grande, amica mia lontana. E avanti così "ccche vvvai bbbéne!" ;-)

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  2. Errata corrige: "... il peso DEL dolore..." (anvedi che succede a svejarse ae cinque d'a mattina???)

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    1. Mia cara, grazie a te! Anche tu a che fare con una gatta fedifraga... Sono i rischi che si corrono a buttasti nelle zampe di quelle sciagurate. Spero tu abbia potuto riposare un altro pochino prima di rimettenti ai fornelli. Mmmhhhh, magnate anche pe'mmme, me raccomanno! Ah, allora visto che ora lo so, farò qualcosa per incitarti a riprendere in mano la penna. Eh eh eh... Baci

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    1. Già, Fabio grattaro anche tu. Ma tu conosci MF?

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  4. che belle le amicizie tra blogger!

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  5. Io sono un'altra gattara. Che creature splendide, questi gatti!
    Aprendo un blog, non pensavo di fare così tante "amicizie virtuali". Adesso mi sento particolarmente legata ad alcune persone che mi leggono da tempo. Si è creata una sorta di sintonia. Non ci sentiamo via sms o facebook (al massimo twitter, ho un account collegato al blog), però se non dovessi più sentirle mi mancherebbero sicuramente.

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    1. È sicuramente un mondo parallelo nel quale una volta entrati si fa fatica a rinunciravi.

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  6. Che bella questa amicizia, EmRose :-) e bella la tua descrizione...sembra quasi di sentirvi, nelle vostre chicchiere senza meta e senza fine...evviva tutte le gattare :-)

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