lunedì 17 giugno 2013

PROFILO GRECO

Da due giorni sta facendo il giro della rete. Molti dei contatti di MR lo stanno condividendo su Facebook. È un video; mostra, in fermo immagine, il volto sconosciuto, in lacrime, di una donna; bionda, la testa - dall'inequivocabile profilo greco - reclinata sulla mentoniera del violino; come una mater dolorosa in un devozionale contatto con la propria creatura; come un'amante aggrappata con la sua carne alla carne del suo uomo. Il titolo insidioso, alienante e opprimente: "Dopo 75 anni di vita, si fermano anche l'Orchestra Sinfonica Nazionale e il Coro di Ert. Ultima esibizione in lacrime sulle note dell'inno nazionale greco." MR traccheggia, facendo scorrere velocemente la home page di Facebook. Si sofferma su qualche titolo di giornale. Guarda nelle case ed entra nei pensieri di alcuni dei suoi contatti, avida come Lucifero fra una moltitudine di vergini. Osserva il mondo e quello che succede, tralasciando quell'angolo, l'ennesimo, dimenticato da Dio, quel lembo di terra ricco nonostante tutto. "Sorvola" sul video che le si ripresenta puntuale. Ne rimanda la visione. Millanta a se stessa una proroga per l'indomani, decidendo di non guardarlo. Ride, scherza con i suoi ospiti, con gli stessi si sfida a duello in Angry Birds, mangia nutella. Un'ora fa, cambia idea e apre il link. Fa male, brucia, proprio come previsto. Poi, viene colpita da un commento che dice: "L'arte, il sapere, la cultura, la ricerca, l'umanesimo, il godimento disinteressato e ozioso della bellezza, il piacere della speculazione filosofica, i servizi pubblici che drenano risorse (qualche volta anche troppe per nutrire il clientelismo) ma essenziali per la conservazione della civiltà e l'allontanamento della barbarie: di tutto questo i cittadini onesti dell'Europa vengono espropriati giorno dopo giorno a vantaggio delle lobby della finanza occulta e delle logge criminali. 
Come andrà a finire? Nessuno si illuda sulla possibilità di rivoluzioni nazionali. Allo stato della tecnologia non sono più possibili, è invece possibilissima una guerra totale."

14 commenti:

  1. "di tutto questo i cittadini onesti dell'Europa vengono espropriati giorno dopo giorno a vantaggio delle lobby della finanza occulta e delle logge criminali." Questa frase semplice e veritiera, stenta ad essere creduta da tanti per disinformazione, ma per malafede da troppi.

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  2. Brava, bellissimo e centrato post.

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    1. Grazie, pentax. In quel commento una sintesi amara di quello che da tempo affermi con decisione.

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  3. Ecco come il nazismo economico europeo puo' umiliare un popolo che ha insegnato la democrazia alla nostra civilta'.Immagina l'Arena di Verona senza alcuna rappresentativa operale per mancanza di soldi..
    L'arte in generale e la musica in particolare non dovrebbero mai essere considerate un lusso perchè sono l'anima di un Paese e un Paese senz'arte è un Paese senza cuore. Ma se rimaniamo in questa europa è inutile farsi illusioni.
    Mauro Pasco

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  4. Dovresti aggiungere sotto il tuo post anche il video che oggi è stato trasmesso al tg5 delle 13.
    Tristissima situazione che ha una drammatica affinità con quella italiana. Che delitto!!

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    1. Mari, penso non ce ne sia bisogno... È entrato nelle case di tutto il mondo e nell'anima di ognuno di noi.

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  5. Ciao MR, ho visto il vide, molto commovente, hai ragione , piano piano, stanno eliminando tutte le cose che contano a vantaggio dei guadagni, se andiamo avanti cosi' non so dove andremo a finire, ci sveglieremo anche noi, quando sara' troppo tardi, ciao grazie bel post, buon martedi a presto rosa.

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  6. Grazie, cara rosa. Che tristezza, che brutte cose!

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  7. E' davvero una tristezza, cara EmRose...si ha sempre più l'impressione di una civiltà che si sta suicidando lentamente, con le sue stesse mani iperattive ed un sorriso ottuso sulle labbra...speriamo in un rinsavimento, magari sul filo di lana, prima che sia troppo tardi...

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    1. È già tardi, caro Gilli, secondo me. e non mi pare che ci sia nessuna intenzione di porre rimedio a questo sfacelo generale. Baci.

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  8. a pero..
    buon venerdi
    Maurizio

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