mercoledì 16 gennaio 2013

PARLANO!

Domenica pomeriggio a casa di amici. Di fronte a tre vassoi di madeleine al cioccolato, alla mandorla e ai fiori d'arancio, si discetta, tutti insieme appassionatamente, su vino, opera, prossime elezioni, iperventilazione. Ci scappa qualcosa anche sull'antropologia. Si parte dai bambini in fasce per arrivare all'aspetto socio-culturale-artistico-espressivo-psico-evolutivo dell'adulto, passando per gli animali; i gatti, per la precisione.
"Ragiona! Non sarai mica una di quelle che crede che i gatti parlino o si facciano capire?!" chiede allarmato A alla razionalbipolare MR.
"Eh!? Io?, Ehm, no, no! Cioè, veramente, sì, be', oddio... farsi capire, si fanno capire... (parlano, parlano eccome! Saranno di poche parole, diciamo il giusto indispensabile, facciamo lo stretto necessario, accordiamo un minimo sindacale. PARLANO!)
Forte della sua convinzione, MR va ad illustrare l'eloquio dei suoi due felidi, Tremor e Gea.
TREMOR.
Di poche parole, ehm, miagolii (per le apparizioni di S.Caterina da Siena, vergine e dottore della chiesa, e per la trascrizione fonetica del verso, no, cioè del verbo del gatto MR si sta attrezzando, ma meglio andarci piano!), Tremor, con voce da castrato, dunque facile all'estensione verso i suoni acuti, distingue tre diverse tipologie di espressione parlata: quella stentorea e roboante, con emissioni inizialmente brevi e irregolari, via via sempre più ritmiche e coordinate, in fine martellanti da far montare le furie dall'Erebo ai nervi di MR, a quel punto, ormai, sulla strada del gattibalismo; la bestia sembra dire, anzi, DICE: "Adesso, strafottuta umana, se non mi fai fare ciò che voglio, tipo uscire, entrare, riuscire e rientrare, ti sfracello il sistema nervoso!"; quella in sordina da vittima di soprusi e vessazioni, con propagazione, o - per rendere meglio l'idea - con esalazione di infrasuoni ad intermittenza, che ricordano tanto Cita, e dei quali dà saggio dal veterinario, facendo sentire MR l'essere più riprovevole del creato: "No, il termometro, il laccio emostatico e la puntura no! Se non mi porti via da qui, malvagia, crudele, impietosa, atroce, disumana umana, ti sfracello l'anima e il cuore!"; quella strozzata da frustrato respinto, con emanazione di suoni spezzati - come se lo si stesse spremendo - e schiacciati, da Paolino Paperino, quando vuole entrare dentro il letto e dormire abbracciato con MR che il più delle volte cede: "Fammi entrare nel letto, ti abbraccio un po', dai, ci abbracciamo, ti faccio un pane sulla pancia e dei grattini sulla schiena ché lèvati!"
Tremor si esprime con disinvolta loquela anche durante il sonno, dove la pronuncia della R è continuata e pressoché univoca. Come spesso succede, di quello che si dice durante il sonno non si capisce una beneamata mazza.
GEA.
Gea è un tipico esempio di gatto dalla lingua sciolta. La sua voce è aspra e contraltile, ma sa anche accarezzare con timbro morbido, luminoso e nitido. Gea parla quando cammina, quando salta felice, quando, dormendo, si gira e si rigira nel comodo giaciglio, quando MR esce, e quando rientra. Nello specifico: quando cammina annoiata con passo da leonessa buttandosi ogni cosa alle spalle, senza voltarsi, con suoni a mezza voce. Tradotto: "Mi avete rotto le palle! Quanto siete monotoni! Quello dorme e basta, quell'altra ha sempre qualcosa da fare... affanculo!"; quando salta felice, arricchendo gli avvitamenti corporei, seguiti da appoggio orizzontale a quattro zampe su divano, sedie, mobili o pareti, con urlo strappato (famoso elemento di tecnica clownora) in sequenza. Tradotto: "Ora vi faccio il pagliaccio, il giullare di corte, l'acrobata e il menestrello!"; quando dormendo, si gira e si rigira nel comodo giaciglio, a mo' di donna accoccolata tra le braccia del suo amante, con falsetto gemente, frignante e piagnucolante di piacere, in uno scambio unidirezionale di amorosi sensi (sognando di sicuro O la rumena). Tradotto: "Mmmhh, sì, ahhmm, uuhhmmm, sì, oohhhmmm!"; quando MR esce, e quando rientra, sedendosi e sdraiandosi indifferente con purrrole sussurrate a fior di labbra. Tradotto: "Vai, va', che ora viene il bello!" 
"Sei già tornata?! Ora però non cominciare a rompere che ho sfondato quel pannello, aperto quei cassetti, schiodato quello specchio, ché qua io sono sempre da sola, quello dorme, e devo ammazzare il tempo in qualche modo!"  
Al mattino, appena si alza, onde evitare sgradevoli e inopportune ripercussioni, tipo stronzi evacuati a turno fuori dalla lettiera, sul pavimento in bella vista,  MR riempie le ciotole delle bestie. Stamattina distratta e mezza addormentata, ha fatto colazione prima dei felini, che l'hanno guardata lanciando chiari segnali di disapprovazione. Smaterializzatisi  per qualche minuto, sono tornati ed hanno ripreso posto, sul tavolo, uno a destra e l'altro a sinistra dell'inconsapevole umana che non li ha degnati di attenzione né di croccantini.
Sono rimasti in silenziosa attesa che hanno ingannato facendosi il bidet davanti e di dietro.
Questo è uno di quei rari casi in cui non parlano.

11 commenti:

  1. La streghetta in queste fredde notti trova confortante dormire sopra la sua umana. Non sa di pesare circa 6 chili. La sua stupida umana sente la necessità di muoversi anche se spesso inconsapevolmente. I suoni che emette vanno dal ringhio del dobermann inferocito dall'umano al soffio della vipera anch'ella inferocita dall'umano...Quindi la stupida umana si trova, nella notte più scura, tre bestioline graziose e inferocite in agguato non appena accenna un minimo movimento.

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  2. il mio tremor invece pesa otto chili e mezzo, e non c'è verso di spostarlo. io ho un dolore su un quadricipite che inizio a pensare dipenda da questo. :-O

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  3. Ahahahhaha :-) molto divertente, cara EmRose :-) ti trovo in forma narrativa smagliante :-) quando parli poi del mondo felino, mi piace ancora di più...hai costellato il tuo scritto di belle invenzoni linguistiche...gattibalismo è buffissimo :-) Brava :-) ed è strepitosa l'immagine di Gea che sogna O la Rumena :-) ahahhahaha...fortissima :-)

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    1. Grazie, Gilli, Tremor e Gea sono fonte inesauribile di ispirazione. C'è ne sarebbe da scrivere! Almeno, in caso di carenza di argomenti posso sempre ricorrere a loro. Baci

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    2. Ce, scorrettore automatico. ;)

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  4. Sono deliziosi i miagolii dei nostri adorati micetti, io mi sciolgo quando Wolfi, il più ciarliero, mi chiama per avere le coccole, ma la cosa sorprendente è che ci capiamo a meraviglia...

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  5. Mari, l'altro giorno quando mi hai raccontato di Wolfi che inizia a miagolare per poi andare in play back.... Ahahahahahahahahah che dolce.

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  6. Attente quando parlate.
    I gattacci parlano e.. ascoltano!
    E magari riferiscono a O la rumena.

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  7. Certo che parlano, alla faccia del tuo amico A! E a differenza di (quasi tutti) gli umani, NON dicono mai cazzate!!!
    Ricambio questo post delizioso con questo piccolo, fugace, mio ritorno (che non do affatto per definitivo, né foriero di ulteriori esternazioni): Un "nuovo" amore.
    Saluti e riverenze alle due sovrane felinità.

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    1. grazie, cara. visto, anzi, ascoltato. :)

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