giovedì 13 dicembre 2012

ALTO TRADIMENTO

Da qualche giorno, quando O la rumena rincasa esce dall'ascensore gridando:
"Amooooreeeee, dove seee? Viene, amooooreeee! Pisica, vieneee, viene la mine..."
MR la prima volta ha sorriso presa dalla tenerezza, lasciando uscire la belva Gea che reclamugugnava davanti alla porta; la seconda volta ha aggrottato la fronte, sorridendo a mezza bocca, reclinando il capo di lato e osservando i salti di gioia della terribile rossa; la terza volta, un po' turbata, si è incupita vedendola correre saltellante nelle braccia di O; la quarta volta è stata travolta dal subdolo e spietato morso della gelosia, lasciando che si dimenasse chiocciando, mugugnando, e perfino miagolando; dietro la porta blindatissima, chiusa a quattro mandate, O la rumena che continuava con la sua svenevole nenia. Ieri MR, gelida e circospetta, covando nell'ombra il suo astioso rancore, fa uscire Gea prima del rientro di O, ma fa male i suoi calcoli. O è in casa e coincidenza vuole che esca per adornare la porta con addobbi natalizi proprio mentre Gea è sulle scale.
"Amoooooreeeeeee, piscica, viene... Guarda Babbo Natale... Viene aici, beeeelaaa! Viene da mamma!"
Nella testa bacchettona e nell'animo censore di MR si apre tutto uno scenario di incubi minacciosi: (Sgualdrina di una gatta, si fa accarezzare da O la rumena, struscia tra le sue gambe, si fa perfino baciare... una, due, tre, cento, mille volte... Io per ricevere e dare una, massimo due coccole devo rincorrerla per ore... preferisce O a me...è disgustoso!) contabilizza MR, malevola e ferita nel profondo. Rientrando seccata in casa incrocia il ruffiano Tremor che, rapito anch'esso dalla lagna ammaliatrice di O, si unisce a questa e all'amore derubato di MR, alla luce dei suoi occhi defraudata dalla sua nuova fiamma,  tutti e tre insieme, felici ad addobbare la porta. Porta che, di lì a poco, si chiuderanno alle spalle, ad insaputa di O e di MR. "Tremoooorrr, Geaaaaa, tornate in casa! Ma dove siete!? Tremoooorrr, Geeeeaaaaaa..."  MR, preoccupata, sale e scende le scale, infila l'ascensore fermandosi ad ogni piano, arriva al piano terra, risale sette piani a piedi... Di Tremor e Gea nessuna traccia. (Sono scappati, sono usciti... ed ora come faccio? Oddio, qualcuno mi aiuti!) pensa MR in preda all'angoscia ed allo sfinimento. Angosciata, sfinita, con il cuore spezzato, in pigiama - il sotto diverso dal sopra - con un maglione avvolto intorno al collo, e con i capelli da pazza, chiede ai coinquilini, agli impiegati degli uffici del primo piano: "Avete per caso visto due gatti? Si chiamano Tremor e Gea! Non mi dite che sono usciti, vi prego, non me lo dite, siate clementi, mentite pure!  Sono scappati?! Tremoooooor, Geeeaaaaaa, dove siete!?"  In preda allo sconforto e all'obnubilamento MR  pensa di bussare alla porta addobbata di O.
"OOOOO, sono qui Tremor e Gea? I gatti, i MIEI gatti, sono entrati in casa tua? Forse non te ne sei accorta, guarda sotto il letto!"
"Da, da, guardare, ma care pisica, quale? Ca nero o i giallo!?"
"Tremor, e Gea, si chiamano Tre... "
"I giallo sci i nero?"
"Da, da, sì , maledizione, tutti e due il giallo e il nero!"
"Uuuuuhhhhh, oooooohhhhh, vino si vezzi, vino vedere, uuuuuhhhhh... Ahahahahahahahahah, sunt in cuti, cum se dice, scatoli de Babbo Natale. Eo, prende, me, io ioca primul. Giocare cu Babbo Natale. Au fost decorarea ausii!"  Il romeno di O diventa sempre più fitto, stretto, incomprensibile anche a una ciociara, che parla il ciociaro che è identico al romeno, e  che di romeni se ne intende, come MR.
Recuperati, redarguiti, e tacciati di tradimento, i due felidi hanno scrutato MR, con aria colpevolmente stravagante, per tutto il giorno. Con i loro sguardi furbi, soddisfatti, e smargiassi, sembravano quasi accusare MR di leggerezza e superficialità. Sembravano suggerirle di non prendere più sotto gamba le avvisaglie di eventuali loro distrazioni che aveva trascurato: le foto scattate da O, dalla finestra di casa sua verso il balcone di MR, mostratele qualche giorno fa, ritraenti Gea in pose lascive e dissolute; O e Gea che scavavano insieme, forsennate e gioiose, nei vasi, per interrare i bulbi di tulipani e giacinti, e che spargevano terra ovunque sulla quale Gea si rotolava  impudica e libidinosa; Tremor sempre pronto ad approfittare delle avanscoperte di Gea e dei varchi da lei aperti. Effettivamente, tutti segnali incontrovertibili di un potenziale e alto tradimento.

18 commenti:

  1. ahahhha, come ti capisco, anch'io sono gelosa dei miei due batuffoli.

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    1. Potrei commettere atti inconsulti! Aaaarrrggghhh

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  2. Il mio amato e prematuramente scomparso Ingegnere dalla terrazza vagava sui tetti, entrava sempre nella stessa casa, e quando li trovava, rubava i pinoli!

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    1. Quindi più che un traditore era un ladro. È omfatti si dice che i gatti sono ladri e traditori :(((

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  3. Barzelletta sui gatti

    Un giorno una bambina porta a casa un piccolo gatto randagio che inizia subito a farsi le unghie sul divano del salotto.
    Il padre della bimba allora dice: “Gli insegnerò io come si deve comportare!” e ogni volta che graffia il divano lo mette fuori dalla porta.
    Il gattino imparò in fretta: nei successivi 16 anni di vita, ogni volta che voleva uscire, graffiava il divano.

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    1. Eh, è proprio vero, mago, i gatti non vedono l'ora di scappare.. Però poi tornano nel loro territorio, non c'è fuga che tenga! Sei in vena di barzellette? Moooolto carine;)

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  4. Barzelletta sui cantanti lirici
    Un tenore, a causa della malattia del titolare, debutta alla Scala di Milano nei ‘Pagliacci’. Quando canta la famosa aria "Vesti la giubba", scoppia un applauso cosi’ fragoroso che l’opera si blocca ed e’ costretto a fare un bis. E poi un altro e un altro ancora, finche’ arriva a cantare l’aria ben 8 volte. Finalmente si ferma sotto i riflettori, attende che si faccia silenzio e poi dice: "Amica cari, noi stasera abbiamo fatto la storia! Ho detto ‘noi’ perche’ siete compresi anche voi, amato pubblico. Infatti nessuno alla Scala, ne’ Martinelli, ne’ Schipa, ne’ Gigli e neppure Caruso, hanno mai cantato 'Vesti la giubba' piu’ di 6 volte. E voi, miei cari, mi avete fatto cantare l’aria ben 8 volte! Questo e’ il piu’ bel momento della mia carriera. Non lo dimentichero’ mai. Ma l’opera deve continuare, la mia gola e’ un po’ stanca. Pertanto vi chiedo di non farmi cantare piu’ questa aria di nuovo". Dal fondo dell’auditorio una voce grida: "Eh, no! Tu la canterai ancora finche’ non la canterai GIUSTA!".

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  5. Barzelletta sualla gelosia

    Un uomo sdraiato sul letto in punto di morte confida alla moglie:
    - Cara, devo parlarti di una cosa, devo togliermi questo peso. Sai, qualche giorno fa ti ho tradita con la tua migliore amica.
    La donna molto tranquillamente risponde:
    - Lo so, lo so, è per questo che ti ho avvelenato!

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  6. Hahahaha :-) che super avventura micesca, EmRose :-) devi essere comprensiva con O, immagino che lei abbia un concetto comunitario della proprietà felina :-) e forse Gea e Tremor si sono fatti contagiare dal sogno socialista di un futuro radioso di gatti uguali e orgogliosi rappresentanti del fiero popolo felino :-)...

    Bacini pisichi :-)

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    1. Loro tre infatti sembrano una cosa sola... Ed io che investo energie, sentimenti, soldi, per quei due ingrati! Baci

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  7. I gatti occupano gli angoli vuoti del mondo umano.
    Quelli comodi.

    (Marion Garretty)

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  8. Che bello... Mi piace sentirmi un angolo vuoto del mondo.. Però prima di me misà che c'è O la rumena ;)

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    1. Ahahahahahahahahah, Max, sei tremendo!

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  10. Mia sorella ha stabilito la nuova dieta per Natale.
    Vedi:
    -->Clicca qui<--
    Eh..! Eh..!

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    1. Tua sorella mi sembra fantastica! :)

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  11. in rumeno pisica , in sardo pisittu , fa ridere ,son simili !!!
    cmq anche a me è capitato di pensare che il gatto fosse fuggito... alle due di notte in strada lo abbiamo cercato... invece era dietro/sotto un mobile che non sapevo fosse vuoto dietro!!!!!!!poverino,lo avevamo adottato di mattina e di notte si era nascosto..noi già a immaginare voli giù dal balcone !!!!!!

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  12. Silvia, il romeno in realtà somiglia a molti dialetti italiani. Del resto è una lingua neolatina, però quando in un discorso ti piazzano termini dalla radice asiatica, ad esempio, non si capisce più niente. Non so,... Andiamo si dice Mergem, che mi piace molto, ma che pare abbia radici turche,

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