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domenica 13 gennaio 2013

EH... ... PAZIENZA!

Questo blog è nato anche per esorcizzare e placare le inquietudini di MR, che lo infesta quasi quotidianamente con le proprie farneticazioni, e per fare accorgere a chi non se ne fosse accorto (compresa se stessa) - ammesso che importi a qualcuno, ma essa si illude che sia così, sennò non esorcizza una beata cippa - di episodi significativi (?) e non (!) della sua vita.
Essendo creatura sommamente discreta, timida e riservata lì fuori - a volte fino a rasentare la paralisi - è sfrenata, aperta, e confidenziale qui dentro. Slanci, aperture, e confidenze non solo deliranti e spesso resi in stato confusionale, tanto che per decriptarli manco la Stele di Rosetta, ma che tolgono tempo prezioso ad altre attività e incombenze; tipo oggi: MR dovrebbe andare a comprare un aspirapolvere di seconda mano, e dovrebbe andare a correre, ma sta qui a tartassare il blog perché ha la forte urgenza (si dice sfogo) di rendere partecipe chi, bontà sua, passerà per di qua e l'aiuterà nel superamento di ciò che sta per propinare. Il fatto è questo.
MR lo sospettava, ma non ne era certissima. Ieri ha avuto la conferma definitiva che quanto a sensualità, carica erotica, carnalità, charm, e enchantment non ha esattamente l'allure di Constance Chatterley, di Carmen, o di Rossella O'Hara. Ieri sta per ieri pomeriggio, non per stanotte. Lo scenario era quello di una prova di regia in teatro, non un letto cigolante. L'opera era Don Giovanni, non Suor Angelica.
Il regista, dopo una premessa tutta incentrata sul concetto di desiderio, infuoca gli animi suggerendo alle donne di far svolazzare le gonne a balze di forgia spagnola (che però non c'erano ancora, al loro posto jeans, tute da ginnastica, leggins vari), e lanciare dardi infuocati e provocanti agli uomini, durante la festa di nozze di Masetto e Zerlina.
"Tigri, dovete essere delle tigri assetate di sesso! Mangiatrici di uomini! Tu!" esclama il fomentatore di eros dirigendosi verso MR.
"Sì!?" scatta MR come una molla, ancora intenta nel suo inutile tentativo di sculettare dentro un paio di jeans pensandoli come una gonna, e, lacerata dal fallimento di questo, affranta, innervosita, preoccupata e imbarazzata (ché quando comincia ad andare storto fin dall'inizio, MR si trasforma in una tremenda vittima con manie di autopersecutoria flagellazione).
"Sei preoccupata?!"  la squarcia nel profondo della sua autostima lui.
"Io?, No, no!" millanta sulla via del rimbecillimento lei.
Nessuno si è accorto di niente,
La musica ricomincia.
Il sudore fa (in tutti i sensi, compresi i cinque canonici, esclusi quelli erotici) la sua sporca parte.
"Provocanti, coraggio, sventolate le gonne, puntate gli uomini, desiderio, desiderio! Sei imbarazzata, vero?" insiste il demolitore dell'ultima briciola di peccato carnale scovata nei recessi dei recessi (Amen!) di una eventuale libido di MR.
"Eh!? No, no!" si difende lei senza originalità, lanciando uno sguardo torvo a quello che ormai la tiene d'occhio ad ogni goffo e castigato movimento.
Comincia una serrata indagine.
"Come ti chiami?"
"Di dove sei? Sei di Bolzano? Ahah!"
"Quale attore che ti fa sesso vedresti in Don Giovanni?"
Seguono risposte, probabilmente, deludenti.
"Mi chiamo MR!"
"No, non sono di Bolzano, ahah, emmmhhh, sono ciociara!"
"Mi fa sesso Al Pacino!"
Le risposte sono fuor d'ogni dubbio deludenti.
"Ah... ... ... ! Ok!"
"Tutte le donne sdraiate sul prato con il proprio compagno al passaggio di Don Giovanni si alzino e facciano come per seguirlo... Tu, no, MR... troppo casta e fedele!" (Eufemismi per indicare una spiccata carenza di seducente femminilità, punto!)
I sospetti divengono certezze, e MR li riversa come un martello su M, suo compagno nell'opera che scioglie anche l'ultimo interrogativo:
"Secondo te che avrà voluto dire con 'Ah... ... ! Ok!' ?"
"Credo 'Eh... ... ! Pazienza!"

Ora però, MR, va a comprare l'aspirapolvere di seconda mano ché deve pulire casa. A correre, no, perché piove. 

giovedì 27 settembre 2012

STAVAMO SOLO PARLANDO DI

Dopo la pausa pranzo, nella platea del teatro, lasche e satolle, MR e quattro sue colleghe tentano di schiacciare un pisolino ante-ripresa. Benché fortemente determinate, non riescono nella agognata impresa.

"A me da ragazzina piaceva da impazzire Franco Simone. Mi piaceva la sua voce e più di tutte la canzone 'Respiro'... poi quando l'ho visto, biondo con gli occhi azzurri mi sono perdutamente innamorata di lui."
"E chi è Franco Simone?"
"Ma sì, come non te lo ricordi? Oggi è famoso in tutto il mondo per la composizione dei suoi Oratori, scrive libri sulla musica. Venti anni fa cantava: Fa' che io canti prestooo, le coose che seiii... Fammi fermare il tempooo che passa fra nooiiii... Lascia che sia respirooo... "
"Ah, ok, ok!"
"A me piaceva da morire Gianni Bella. Mi piacciono tutte le sue canzoni."
"Grande Gianni Bella!"
"Ah, meno male... c'è qualcuno che la pensa come me. L'altro giorno l'ho detto a D e mi ha riso in faccia. E quando le ho detto che mi piace 'Rose rosse per te' voleva vomitare. Ha detto che le ho fornito ottimo materiale ed elementi sufficienti per la prossima presa in giro."
"E perché le hai confessato i tuoi gusti musicali?
"Mah, si stava parlando di inserire dei sottofondi ad alcuni video. Lei non era contenta di Mina, e della Martini, che le avevano consigliato, perché ritiene siano troppo da finocchio."
"Tu hai l'Iphone, dai ascoltiamocene qualcuna da youtube!"
"Quale è stata l'ultima opera che abbiamo cantato?"
"La traviata, a giugno."
"E lì, durante le pause troppo lunghe abbiamo indugiato su youporne!"
"No, oggi niente youporne. Solo canzoni anni sessanta e settanta! E poi era ne Il viaggio a Reims e nell'Anna Bolena che abbiamo guardato youporne."
"... Ehm scusate, dovreste spostarvi da qui... sto preparando la telecamera per la registrazione, vedete? Sono proprio dietro di voi. Si sente tutto."
"Ah, sì ok, ci spostiamo subito... stavamo parlando solo di Franco Simone, Gianni Bella, e youporne, via!"

Mobbizzate da una imperiosa cameramen dagli occhi verdi e dolci, MR e le sue quattro colleghe sono state spedite da un capo all'altro della platea del teatro. Sostenute e leggermente contrariate, si sono adagiate nelle poltrone e si sono godute la prova della prima parte dello spettacolo. Balletto con coreografie a carattere erotico-sessuale. Le musiche non erano di Franco Simone né tanto meno di Gianni Bella, ma di Mozart.

lunedì 24 settembre 2012

INTERAZIONE

La musica, oltre a tutto il resto, è anche interazione: è sottofondo dell'interazione, è frutto dell'interazione, è mezzo per l'interazione. MR lavora con la musica, per la musica, grazie alla musica. Interagisce quotidianamente con un'ottantina di soggetti, a stretto contatto musicale, e con un numero non ben precisato - suscettibile ogni giorno di variazioni - di altre persone che ruotano intorno ad un comune e variopinto mondo. Con alcuni di questi ultimi a volte non e' previsto neanche il saluto. Un po' perché non tutti hanno voglia di interagire, un po' perché càpita che nell'ambiente di lavoro si viva come dei separati in casa che non hanno più voglia di guardarsi negli occhi, un po' perché è impossibile conoscere tutti. Con altri, tra tutti, si sono instaurati appaganti rapporti di amicizia. Con altri ancora si conversa cordialmente. Con tutti può capitare di mangiare allo stesso tavolo, di "sognare" la rivoluzione, di fremere di fremiti d'impazienza in coda al bar, di scoprirsi tra le pieghe di spazi a volte angusti, altre troppo ampi.

"Cos'è questo?"
"Hai bisogno di un calendario?"
"Ma è un calendario porno! Dov'era?"
"E' spuntato dalla vaschetta degli spartiti sotto il mio leggio!"
"Fa' un po' vedere?"
"Ma chi ce l'ha messo?"
"Facciamo qualche ipotesi... "
"Be', scartato qualcuno a cui non gliene importerebbe punto di tette e culi, potremmo chiedere a F e a R."
"Ehi, F, è tuo questo?"
"Nnnnooon sono proprio il tipo, guarda!"
"Ha detto che non è roba per lui, sì, vabe'!"
"Mmmhh! Adesso è di C che si alimenta di soli pane e libri!"
"Sarà anche l'unico qui dentro ad aver letto la Recherche di Proust, ma i culi li guarda, eccome!"
"Neanche penserei a E che vive solo per il suo caldo ed avvolgente nido familiare!"
"No, infatti, lui proprio no... "
"Chiediamo a P! E' tuo questo?"
"Mmmmhh, mi fanno un certo effetto queste cose... "
"Gli uomini... siete tutti uguali, pensate solo ad una cosa!"
"Mah, veramente qui ormai è tutto digitale... "
"Inutile proseguire con l'indagine... non confesseranno mai. Guardiamocelo un po' noi... "
"Chi pensi sia la più bona?"
"Facciamo una graduatoria?"
"Guardate un po' anche voi!"
"Ma cosa ha questa qui sotto?"
"Un topone!"
"Un pitone?"
"Seeee, bona, un pitone!"
"Questa ha le tette troppo piccole, che dite?"
"Ma che cosa ne vogliamo fare di 'sta roba?"
"Mettiamola nello spartito di qualcuno!"

Con molti può succedere di specchiarsi l'uno nell'altro, parlando di gatti come se si parlasse di figli, o di notti insonni, o di  melatonina e Felison, o di Oki e Moment Act, o della crosta di pizza che ti ha graffiato una parete della gola lasciandotela indolenzita tanto da pensare di avere la più temibile delle laringiti, o dell'Euribor, o dell'ultimo libro letto dal titolo "Il lamento del prepuzio", o dello spread, o delle proprie madri eternamente chiocce, irriducibilmente mamme, o di un calendario porno.
In una totale interazione musicale.

domenica 29 aprile 2012

SESSO, SFRENATO SESSO

Spesso e volentieri, quando ci si riunisce tra amici, si finisce con il parlare di sesso.
Si parte dall'amore e dalla passione, ma è solo il primo passaggio per preparare il clima.
E' l'inganno tessuto per i discreti, per i pudibondi, e per gli inibiti, che, al primo segnale di licenziosità, obbedienti alla propria riservatezza, si dissociano con timidi risolini dalla deviante discussione.
E' la rassicurante piega del discorso per i bacchettoni, per i collitorti, e per gli ipocriti, che, allo scricchiolare del confortante riparo da invadenze dissolute, si concentrano su altro.
Non c'è posto per i contegnosi, né per i casti e puri in queste congreghe che passano sconsideratamente dall'elogiare sentimenti sublimi e celestiali a ridere e a sogghignare a cuor leggero su pratiche sessuali, giochi erotici, e libido. Se poi decidono di guardare qualche video su Youporne la degenerazione è totale.
- Cosa guardiamo? Si può scegliere l'argomento.
- In che senso?
- Babysitters, cartoni porno, audizioni porno, doccia, domestiche, ubriache, scuola, vecchi sporcaccioni, cattivoni.
- Ma qualcosa di classico?
- Questo va bene?
- Cosa fa quella poverina? Ma è una posizione scomodissima!
- La molestano in due!
- No, guarda bene, la molestano in tre.
- Questi parlano inglese, non si capisce niente!
- Chi traduce?
- Sì! Bip, bip, bip, bip, oh, sì, sì! Bip, bip, bip, non ti fermare! Bip, bip, bip.
- Caspita, incredibile, non può essere reale! Non esistono così!
- Cos'è quello, un microfono? 
- E' un bastone di plastica.
- Molte cose non le capisco.
- Ho una specie di nausea, qui, sulla bocca dello stomaco. In questi giorni sto mangiando come una porca.
- Allora sei proprio una porca!
- Che esagerazione, si lecca le dita.
- Ci sono anche le infermiere! 
- Cosa fanno con quelle flebo e quei termometri!?
- No, una pallina da ping pong, noooo!
- Dove sono gli altri, chiamateli, non possono perdersi tanto... ehi! Dove siete? Venite a vedere!